Lo sfogo di un chirurgo italiano: “La medicina italiana non cura…lenisce i sintomi generando nuove malattie…

periodicita-visite-medico-competente«La medicina “ufficiale” è falsa ed è solo uno
strumento di potere delle Multinazionali della Salute. Essa è incapace di
curare le malattie, al massimo lenisce i sintomi apparenti spostandoli su
altri organi e generando nuove malattie, che portano il paziente a un
circolo vizioso di dipendenza dal sistema sanitario.»

La denuncia arriva nientemeno che da un chirurgo ortopedico con
vent’anni d’esperienza, di cui quindici in ospedale. Lui è il dottor Giuseppe
De Pace e la sua voce è uno sfogo, pubblicato in una lettera aperta sul
web, nato da situazioni vissute in prima persona, durante l’esercizio della
sua professione, e che lo hanno portato a riflettere sulla metodologia della
medicina così come oggi noi la viviamo (e la subiamo).

La denuncia arriva nientemeno che da un chirurgo ortopedico con
vent’anni d’esperienza, di cui quindici in ospedale. Lui è il dottor Giuseppe
De Pace e la sua voce è uno sfogo, pubblicato in una lettera aperta sul
web, nato da situazioni vissute in prima persona, durante l’esercizio della
sua professione, e che lo hanno portato a riflettere sulla metodologia della
medicina così come oggi noi la viviamo (e la subiamo).

Questo perché la visione della malattia “ufficiale” (che poi è più giovane di
quella “alternativa”, come l’agopuntura, ad esempio, che ha oltre 5000
anni di storia) tratta il corpo come sistema biochimico, dove a ogni causa
segue una conseguenza (il sintomo).
Il farmaco serve quindi ad eliminare il sintomo, senza tuttavia risalire alla causa. Come dice il dottor De Pace: «Il concetto di salute non è la non malattia, come ritiene la medicina ufficiale, ma è un perfetto equilibrio tra mente e corpo.»

In sostanza, il corpo rimane malato, ma la malattia si sposta altrove.
Prendiamo il caso della chemio, ad esempio. La chemioterapia distrugge
il DNA di tutte le cellule che si dividono velocemente. Le cellule
cancerogene si dividono rapidamente. Ma anche le cellule del sistema
immunitario si dividono rapidamente! La chemio, in sostanza, distrugge
anche l’unica cosa che può salvarci la vita!

Altro dato interessante: la chemio non distruggerà mai il 100% delle
cellule cancerogene. Al massimo potrà eliminare dal 60% all’80% (nel più
ottimistico dei casi!) delle cellule cancerogene. Il “resto” del lavoro è
svolto dal nostro sistema immunitario.

Il bambino affetto da linfoma non-Hogkin morì. Egli è una delle tante
vittime della medicina “ufficiale”. Infatti, secondo il Journal of the American
Medical Association, le malattie iatrogene (le malattie dovute a terapie
mediche) sono al terzo posto tra le cause di morte negli Stati Uniti. Più di
120.000 persone muoiono ogni anno a causa dei famosi “effetti collaterali”
dei medicinali.

lipton2Lo scienzato e ricercatore Bruce Lipton spiega ancora meglio cosa siano
questi effetti “collaterali”. «Ogni sostanza che immettiamo nel nostro
corpo interagisce con determinate proteine “funzionali”, le quali possono
determinare le funzioni di organi o distretti completamente diversi tra loro.
Se prendiamo ad esempio una pastiglia per il cuore, i suoi principi attivi
possono interagire anche con il sistema nervoso centrale.»Se quindi la nostra pastiglia potrà alleviare i “sintomi” cardiaci, allo stesso tempo rischierà di inficiare determinate funzioni nervose.

Questo accade proprio perché la medicina “ufficiale” agisce a livello
biochimico e non a livello biofisico. Grazie alla fisica quantistica (ma i
cinesi ce lo avevano insegnato già 5000 anni fa!) oggi sappiamo che tutto
è energia e – di conseguenza – la nostra salute dipende da un corretto
equilibrio energetico.
Questa è la visione olistica (e non allopatica), che vede l’uomo e ogni
essere vivente nella sua totalità.
Così come l’acqua può presentarsi allo stato liquido o gassoso (vapore) o
solido (ghiaccio), a secondo della quantità di “energia” presente nelle sue
molecole, allo stesso l’uomo è visto come un soggetto costituito di
materia, energia e spirito. La medicina “ufficiale” tratta l’uomo solo come
qualcosa di materiale, di chimico, tra l’altro con un’attenzione sempre troppo miope: se hai un problema agli occhi, vai dall’oculista; se hai un problema al ginocchio, vai dall’ortopedico.

È la stessa conclusione a cui è giunto il dottore Giuseppe De Pace, che
abbandonando la medicina “ufficiale” e testando su se stesso un
approccio olistico, è guarito da alcune patologie croniche semplicemente
riequilibrando il proprio sistema energetico:

«Sono stato operato un anno fa di lobectomia tiroidea per ipertiroidismo (!)
e condannato, come d’altronde è la regola, a prendere l’Eutirox a vita.
Nonostante seguissi scrupolosamente le indicazioni datemi, continuavo a
soffrire di dolori muscolari agli arti e di astenia. Ho deciso di cambiare
completamente la mia alimentazione (eliminando la carne e gran parte
delle proteine animali, immettendo sostanze essenziali e non raffinate,
combinando bene gli alimenti), ho eliminato completamente l’Eutirox e gli
altri medicinali, rivolgendomi alle sostanze naturali. Il risultato è stato la
scomparsa dei dolori muscolari e la normalizzazione dei valori ematici
non solo tiroidei.»
Una cosa ci piace sottolinearla sempre: il corpo è una macchina perfetta
e dentro di sé è già programmato per auto-guarirsi. A noi è sufficiente
solo metterlo nelle condizioni di farlo. Intossicarlo con farmaci chimici che
rischiano di squilibrarlo ulteriormente non è l’unica soluzione e nemmeno
la più economica o efficace.

(Tratto da Terrarealtime)

 

Lo sfogo di un chirurgo italiano: “La medicina italiana non cura…lenisce i sintomi generando nuove malattie…ultima modifica: 2014-03-19T00:56:17+00:00da wwellness
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